Come nasce una narrativa interiore che continua a ricreare le stesse esperienze

Se alcune delle tue esperienze sembrano ripresentarsi in forme diverse ma con gli stessi contenuti, puoi essere davanti al fenomeno della ripetizione, detto anche “loop”.

Esempi classici sono le relazioni che iniziano e finiscono allo stesso modo, o situazioni lavorative dove il capo è abusante, o ancora conflitti relazionali che cambiano contesto ma provocano sempre la stessa sensazione di fondo.

Ed è qui che inizi a chiederti perché ti succedono sempre le stesse cose.

Quando osserviamo questi fenomeni con attenzione, diventa chiaro che le ripetizioni nella vita non dipendono mai da una sola causa, e dal punto di vista del modello dell’informazione, una dinamica che si ripete può essere organizzata da diversi livelli informativi, interconnessi più o meno tra loro, ad esempio attraverso la modalità di percepire il mondo, gli schemi comportamentali consolidati, le memorie traumatiche o anche genealogiche, le strutture sistemiche relazionali, le modalità di interpretazione della realtà e le narrative interiori.

Noi ci soffermiamo qui oggi sulla narrativa interiore, perché è il livello più accessibile alla nostra consapevolezza. Analizziamo quindi come può nascere una narrativa interiore e come può contribuire a ricreare le stesse esperienze nel tempo.

Uno degli aspetti più sottovalutati quando si cerca di comprendere l’essere umano è il ruolo della percezione e dell’interpretazione della realtà, che sappiamo riguardi il modo in cui noi filtriamo le milioni di informazioni disponibili nell’ambiente e che ci suggerisce che la nostra esperienza non coincide con una realtà oggettiva ma con una realtà che siamo in grado di leggere.

Nel modello dell’informazione questo processo di lettura è organizzato da configurazioni informative che si formano nel tempo, che diventano una struttura interna che orienta il modo in cui notiamo l’esterno, il modo in cui lo interpretiamo e vi reagiamo. Nel momento in cui diventano stabili, iniziano a generare una forma coerente di interpretazione della realtà, e vediamo nascere la narrativa interiore.

Se pensiamo che sia solamente un pensiero, no, non lo è, perché riguarda una struttura di interpretazione dell’esperienza, ed è il modo in cui una persona collega gli eventi della propria vita per costruire un senso.

Noi esseri umani facciamo fatica a vivere senza dare un senso alle cose che viviamo, ed è per questo che la narrativa ha un peso specifico nella nostra esistenza, soprattutto quando riguarda tematiche come la vita dopo la morte, la missione dell’anima, e tutta una serie di contenuti che riguardano l’esistenza in senso spirituale o filosofico. Queste nascono quasi sempre in opposizione a una narrativa precedente che ci ha delusi e che ci è sembrata, nel tempo, vacillare. Esempi classici sono la religione cattolica per noi occidentali che spesso si trasforma nell’ateismo e poi nella spiritualità orientale, in risposta a forti esigenze di senso che non riusciamo a spiegarci, oppure ancora,  la narrativa che riguarda il sistema, la nostra realtà quotidiana con i doveri e le responsabilità, la storia che ci è stata raccontata nei libri e l’impegno della scienza, che si trasforma in narrativa dal carattere complottista, con la quale si creano scenari coerenti con le nuove ideologie.

Senza addentrarsi nel merito e nei dettagli di queste narrative, l’importante qui è rendersi conto che sono le lenti con cui le persone leggono la realtà, e sono quelle lenti con le quali confermano ogni volta ciò che vedono dando peso maggiore a ciò che conferma le loro teorie.

Questo, nel tempo, genera ripetizioni ed esperienze simili nei più svariati contesti proprio perché ormai si è consolidato un certo filtro percettivo, e ricercando sempre lo stesso senso a ciò che accade, la configurazione diventa parte del nostro sistema come codice attivo che contribuisce a strutturare ciò che poi viviamo.

Facciamo un esempio super concreto che riguarda una narrativa interiore diffusa tra le persone che intraprendono percorsi spirituali o di crescita personale, ed è quella della ricerca continua, che nasce spesso dall’esperienza autentica dell’intuire che la vita che la persona sta vivendo non è completamente coerente con ciò che sente dentro. E allora comincia a leggere, studiare, fare corsi, e questa è una fase estremamente fertile per la consapevolezza di ognuno di noi, ma smette di essere uno strumento quando diventa una narrativa identitaria, dove l’individuo si racconta di non essere ancora arrivato, che deve ancora capire qualcosa, che gli manca ancora un pezzo, eccetera. Questo produce un effetto molto particolare: ogni esperienza diventa una prova che conferma la ricerca, ma raramente qualcosa che può concluderla. 

Io sono amante della ricerca, e quindi è un tema che a me sta molto a cuore, però mi rendo anche conto che la ricerca è un aspetto interessante dell’essere umano finché non diventa la gabbia con cui si racconta la sua realtà, non uscendo mai da percorsi infiniti di crescita interiore, spirituali, evolutivi, perchè quando accade è il risultato di una struttura informativa con cui sta leggendo la sua esperienza.

In questo specifico caso si ripete l’esperienza del non sentirsi mai completi, del non aver ancora capito abbastanza, della ricerca infinita del pezzo mancante.

Come fare, arrivati a questo punto?

Quello che l’esperienza diretta con la Radiestesia ci mostra è che finché una narrativa resta invisibile, continua ad agire in modo automatico, e la persona vive gli eventi come ovvi e inevitabili.

Ma quando quella narrativa viene osservata con chiarezza, si rileva la struttura leggibile che c’è alla base e il sistema della persona, attraverso questa consapevolezza, si riorganizza, e non è più “costretto” a muoversi dentro lo stesso schema.

Nell’esempio sulla ricerca infinita su di sé, quando la struttura della narrativa diventa osservabile, la ricerca può tornare a essere ciò che dovrebbe essere: uno strumento di comprensione.

 

 

 

Se leggendo questo articolo ti è venuta in mente una dinamica della tua vita che sembra ripetersi o se vuoi lasciare un feedback su ciò che ti ha smosso puoi scriverlo nei commenti. 

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Se vuoi iniziare a capire meglio come funziona il tuo sistema dal punto di vista dell’informazione e vuoi liberarti da schemi attivi che ti sabotano, puoi richiedermi il link all audio corso gratuito che ho creato per iniziare a navigare nelle acque della consapevolezza di sé e dell’autonomia decisionale sulla propria vita. Puoi richiedermelo su whatsapp o in DM su Ig.

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A presto

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