Cosa c’entra la fisica con la Bibbia?

Torno a scrivere dopo qualche tempo, perché ho passato un periodo intenso, e ne voglio parlare prima di riflettere insieme a voi su ciò che emerso oggi in consulenza.

In questi mesi ho lavorato al progetto del libro, le persone che mi chiedono sessioni e consulenze sono aumentate, mio figlio ha finito la scuola, e la mia ricerca si intensifica giorno dopo giorno spaziando tra varie materie.

Questi sono i motivi che mi hanno tenuta per un po’ lontana dalla creazione di “contenuti lunghi”.

E l’ultimo motivo è quello di cui vorrei parlare oggi, e riguarda proprio la consulenza di cui vi parlavo all’inizio, connessa alla ricerca che faccio quotidianamente.

La persona che è entrata nel mio studio, mentre stavo facendo indagine sulle sue dinamiche, si è soffermata per minuti interi a osservare i libri riposti nei vari spazi all’interno della stanza, e mi sono accorta del suo forte interesse perché a un certo punto si è addirittura alzata dalla sedia per andare a leggere alcuni titoli.

(Questo puo accadere perché ci sono dei momenti, all’interno delle sessioni, dove chiedo di non parlare per indagare a fondo alcune situazioni e rilevare le informazioni in modo più attendibile possibile. Giusto per precisazione).

Finito il momento di silenzio mi ha detto: “Devo farti una domanda. Perché nella tua libreria ci sono libri di anatomia, fisica, storia delle religioni, psicologia e legge? Cosa c’entrano gli uni con gli altri?

E io lì per lì mi sono resa conto che ciò che per me è ovvio, per gli altri non lo è.

Come quello che per gli altri è ovvio, magari non lo è per me.

Allora le ho spiegato che il mio studio e la mia ricerca non vogliono tralasciare parti importanti di ciò che riguarda l’essere umano in tutte le sue sfaccettature, perché ogni linguaggio è utile ad aprire la mente, ma soprattutto ogni persona ha il suo linguaggio, cioè ha il suo modo unico di comprendere ciò che gli accade.

E così ho bisogno della fisica, della psicologia, della spiritualità, della genealogia, della storia, e potrei andare avanti.

La bellezza in tutto questo è che non vi è la pretesa di divenire tuttologi, ma di creare con sempre più precisione un sistema d’indagine che possa andare a captare con estrema precisione le problematiche di chi si affaccia a questo metodo di osservazione e autoguarigione.

Quindi sì, troverai Feynman e la Bibbia, troverai Freud e Darwin, troverai linguaggi e significati esattamente in risonanza con la tua esperienza, e per avere questo c’è bisogno di qualcuno (io) che abbia compilato grafici e liste per anni.

Io amo la ricerca, e lo faccio con entusiasmo.

E oggi ho capito che alcune cose devo esplicitarle, affinché si capisca da dove origina questo sistema meraviglioso.

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